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La moda ai tempi di Piero (prima parte)

Oggi grazie all’affresco della Madonna del Parto parliamo di moda, in epoca rinascimentale!
All’epoca gli artisti ritraevano la realtà che li circondava, ciò che vedevano e la gente vestita al modo che gli era familiare. Quindi, grazie ai dipinti, gli storici hanno potuto conoscere e studiare le vesti dell’epoca, per ogni classe sociale.

La nostra attività prevede il disegno di una bambolina di carta, perfettamente vestita come la nostra Madonna del Parto, cioè come una dama del ‘400!

Fig. 1

La “gamurra” (Fig.1) è l’elemento base dell’abbigliamento femminile: più o meno ricca a seconda delle classi sociali, si presenta lunga fino ai piedi, stretta sotto il seno e in vita mentre è larga nella lunghezza.

Le maniche, spesso a sbuffo, fino agli inizi del ‘400 erano attaccate alla veste, ma ben presto diventarono staccabili e legate alle spalle mediante lacci o nastri. Inoltre, per rendere più comoda la vestibilità, compaiono sempre più frequentemente ulteriori aperture, collocate in particolare al gomito e sotto le ascelle, che facevano intravedere il bianco della camicia sotto la gamurra.

Se guardiamo attentamente la nostra Madonna del Parto queste “finestrelle” (così venivano chiamate) le possiamo notare, non solo sotto le braccia e sulle maniche, ma anche sul davanti. In caso di gravidanza infatti la veste si poteva stringere e allargare e in questo caso dall’apertura Piero mette in evidenza ancora meglio il miracolo della futura nascita.

Fig. 2

Il Rinascimento è il secolo delle profonde differenze fra ceti sociali e gerarchie anche per le acconciature (Fig. 2)

Le donne sposate popolane usavano bendare i lunghi capelli arrotolati, generalmente, in due torciglioni successivamente annodati all’estremità del capo o dietro il collo. Le donne nobili invece potevano sbizzarrirsi con acconciature più complicate, grazie all’utilizzo di accessori come cuffie, veli, spille, perle, nastri e capelli posticci.

Anche le calzature (fig. 2) ovviamente variavano in base alla classe sociale, potevano essere basse o alte alla caviglia, solitamente in pelle o in cuoio, mentre le donne nobili potevano averle anche in stoffa. Particolare era l’uso delle “zeppe”: una sorta di zoccoli in legno che venivano indossati per evitare che la calzatura si sporcasse e rovinasse entrando in contatto con la terra.

Dopo tutte queste spiegazioni storiche, tocca a voi! Riproducete la vostra personale dama del ‘400!

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